Trend e dinamiche emergenti nel settore agro-alimentare italiano

L'agro-alimentare è uno dei pilastri strategici del sistema socio-economico nazionale e rappresenta un fiore all'occhiello del Belpaese, con dati di crescita nell’export superiori agli altri settori nell'ultimo decennio. L'emergenza pandemica e altri fattori congiunturali stanno contribuendo a ridefinire le condizioni strutturali anche in questo comparto, sotto diversi aspetti: modalità di vendita, sostenibilità, nuove abitudini di consumo. Esaminiamo insieme, con il contributo di vari studi recenti, alcune delle dinamiche e delle prospettive chiave del settore.

Il Covid-19 non frena le vendite all'estero del food italiano
Da una ricerca di Nomisma risulta che l'export del food italiano è cresciuto anche nei primi sette mesi del 2020 (3,5%, per la precisione). Si tratta di una percentuale significativa, se si considera che la media della manifattura italiana, nello stesso periodo, ha visto le vendite all'estero crollare del 16,4%. In conseguenza dell'emergenza Covid, però, l’agroalimentare Made in Italy non è riuscito a centrare l’obiettivo prefissato dei 50 miliardi di export al 2020. L'industria alimentare italiana rappresenta al momento la quinta potenza mondiale nell'export del food&beverage, dopo Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi e Francia. Il nostro agroalimentare detiene molti primati: il 43% delle conserve di pomodoro esportate nel mondo, il 30% della pasta, il 21% dell’olio di oliva, il 20% del vino, il 14% dei salumi e l’11% dei formaggi. Secondo Nomisma, le imprese italiane sono pessimiste: il 38% di loro si aspetta una riduzione dell'export alimentare per quest’anno e anche per il prossimo. Sono molte infatti le incognite, oltre al Covid, che pesano sulla bilancia commerciale italiana: dal contenzioso internazionale sui dazi alla questione della Brexit senza accordo.

Sostenibilità ed e-commerce nel futuro dell’agroalimentare Made in Italy
Per assicurarsi un futuro, il comparto agroalimentare italiano dovrà accettare nuove sfide, prime fra tutte quelle della sostenibilità e del commercio elettronico. Questi i trend emersi durante la IX edizione del seminario “Food, Wine & Co. – Verso la Sostenibilità”, realizzato lo scorso fine settembre. Per quanto riguarda la sostenibilità, recenti ricerche dimostrano che l’attenzione dei consumatori italiani si sta muovendo verso tre principali direttrici: la riduzione degli sprechi alimentari, la riduzione dell’impatto del packaging sull’ambiente e una maggiore attenzione verso qualità e provenienza dei prodotti. Un valore aggiunto, quello dell’essere un prodotto sostenibile, che pesa per il 28% nella scelta d’acquisto. In relazione ai canali di vendita alternativi, invece, l’e-commerce si sta sempre più affermando come soluzione efficace e strategica per l'avvenire del settore. Secondo i dati dell'Osservatorio E-Commerce B2C del Politecnico di Milano, in Italia l’acquisto di generi alimentari online nel 2020 ha raggiunto i 2.5 miliardi di euro di valore (+55%). Il food delivery vale 706 milioni di euro (+19%), mentre l’enogastronomia 589 milioni (+63%).

Record storico per le coltivazioni biologiche in Italia: si viaggia verso i 2mln di ettari
Le coltivazioni bio in Italia volano verso i 2 milioni di ettari. Si tratta del record storico di sempre, che testimonia di una crescita ininterrotta nei 30 anni dalla nascita della normativa europea in materia, per un settore in espansione da nord a sud della penisola, dalla Lombardia al Lazio, dal Veneto alla Calabria, dal Trentino alla Puglia. L'analisi è stata elaborata dalla Coldiretti su dati Sinab, e presentata in occasione del Sana Restart, il salone del biologico svoltosi fino all'11 Ottobre presso la Fiera di Bologna, che in questa edizione si articolava su tre aree tematiche: Food, Care & Beauty e Green Lifestyle. Sul piano produttivo l’Italia è nel 2019 il primo Paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico, dove sono saliti a ben a 80.643 gli operatori coinvolti (+2%), mentre anche le superfici coltivate a biologico sono arrivate a sfiorare i 2 milioni di ettari (+2%), con percentuali a due cifre per la Provincia di Trento (+31,3%) e il Veneto (+25,4%). Ma è il Mezzogiorno a guidare la classifica delle superfici, con il record della Sicilia (oltre 370mila ettari). A livello regionale, in Calabria più di 1 campo su 3 è bio (36,4%) e anche in Abruzzo si registrano percentuali a due cifre (11,4%).

Ancora poche le cantine che vendono vino tramite un proprio negozio online
La Omnicom PR Group Italia, società di consulenza strategica in comunicazione, ha analizzato la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vitivinicole italiane, Dall'indagine effettuata emerge che, nonostante la pandemia e il lockdown abbiano prodotto una sostanziale accelerazione sul fronte della digitalizzazione delle cantine italiane e che i volumi di acquisti online di vino siano aumentati in maniera sensibile, di fatto le aziende con un proprio negozio online restano appena 6 sulle 25 osservate. Alcune di quelle senza sito aziendale, ovvero 8 su 19, preferiscono indicare sui propri canali enoteche dotate di wine shop online nei quali è possibile trovare i prodotti del proprio brand. Per quanto riguarda il capitolo dei canali social, è Instagram a farla da padrone con un incremento aggregato dei follower del 51% rispetto al 2019. Una escalation favorita anche dal ruolo degli influencer nel racconto delle esperienze.

Cresce la tendenza del fast gourmet
In una ricerca svolta sull’impatto del post-lockdown nel settore della ristorazione fuori casa, realizzata dalla community online Coqtail Milano e da Augusto Contract (azienda di arredamento che sviluppa format di ristorazione), un particolare trend messo in luce è quello definito come fast gourmet. Si tratta di una delle diverse tendenze già precedentemente emerse e per le quali la pandemia da Covid-19 ha agito come acceleratore. In sostanza, i servizi e le pratiche un tempo adottate dai format legati al fast food vengono applicati anche alle realtà di fine dining, mantenendo alta la qualità del servizio e delle materie prime offerte dalla cucina o dal cocktail bar. Quali gli elementi caratteristici di un ristorante fast gourmet? Un primo aspetto riguarda i tempi del servizio, sempre più rapidi e con la concessione di un limite massimo oltre il quale bisogna lasciare il tavolo al cliente successivo. Un altro è la maggiore rapidità e automazione dell’acquisto, attraverso app mobile o touchscreen inseriti anche all’interno dei locali. Un terzo aspetto, ormai consolidato nei ristoranti stellati di tutta Italia, è l'impulso verso la preparazione di menù prestabiliti, proposto a prezzi competitivi, e un maggiore spazio al percorso degustazione per contenere i costi.

Avocado sempre più apprezzato dai consumatori italiani
L'avocado, soprattutto nella varietà Hass, si sta affermando come uno dei frutti esotici tra i più ricercati e amati dai consumatori in Italia. I recenti dati Nielsen (Consumer Panel settembre 2020) confermano infatti che questo prodotto ha raggiunto una quota di mercato del 46% all'interno della famiglia di frutta esotica. In Sicilia stanno per cominciare le prime raccolte di avocado, con le varietà Bacon, Fuerte e l'Hass biologico. Sui mercati all'ingrosso del Nord Italia sono presenti avocado Hass israeliani e peruviani. Il panorama commerciale è ancora in divenire. Buone prospettive per l'e-commerce, considerate le ottime performance registrate durante il lockdown, ma altre possibili destinazioni sono rappresentate dalle piattaforme della Gdo e dai grossisti esteri.


In conclusione, sono almeno quattro le indicazioni che, a livello generale, le aziende nostrane operanti nel comparto agro-alimentare possono trarre dagli andamenti in atto per sviluppare il proprio business:

1. Intercettare le tendenze emergenti e le nuove abitudini alimentari dei consumatori.
2. Proseguire sulla linea della ricerca di produzioni sostenibili e di alta qualità, incrementando l'impegno nel biologico.
3. Rafforzare la presenza online e la vendita di prodotti sui canali e-commerce.
4. Puntare sui processi di esportazione come proficua leva di crescita.

 

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