Gli effetti negativi dell’emergenza Covid sull’economia e cosa serve per arginare la crisi

Si moltiplicano studi, analisi e report volti a inquadrare l'evoluzione dei mercati e la situazione delle imprese italiane alla luce degli effetti dell'emergenza COVID-19. Presentiamo di seguito una serie di approfondimenti per scoprire le valutazioni prevalenti e i possibili rimedi in grado di far fronte a questo complesso scenario che si combina con i problemi strutturali dell'economia italiana, incluso l'annosa questione meridionale.


Il Covid ci presenta il conto: export giù del 15%, turisti stranieri -54%

Il Covid ci presenta il conto: export giù del 15%, turisti stranieri -54%

Secondo uno studio, elaborato da Prometeia e Area Studi Legacoop per testare l’evoluzione dell’economia e dei mercati in conseguenza della pandemia il coronavirus nel 2020 si registrerà una caduta delle esportazioni di merci in volume di oltre il 15%, mentre la spesa degli stranieri in Italia subirà un crollo di oltre il 54% e solo parzialmente verrà compensata da quella degli italiani che non si recheranno all’estero producendo un calo di 3 punti percentuali sulla crescita del Pil. Ma a fine 2021 verrà recuperato il 90% delle perdite.

Fonte: www.lastampa.it


Economia in caduta libera, Italia a rischio bancarotta

Economia in caduta libera, Italia a rischio bancarotta - Il Riformista

L’economia italiana si trova in uno stato peggiore di quello di un’economia di guerra, […] Occorre un New deal. Perché solo così i 300 e passa miliardi di euro delle risorse europee, che saranno destinate nei prossimi anni al nostro Paese attraverso i 4 pilastri finanziari (MES, SURE, BEI e NGUE), potranno fare la differenza. Ma occorre che assieme alle risorse si trovino i veicoli capaci di attrarre tanto risparmio privato che attualmente sonnecchia e che potrebbe essere mobilitato per circa altrettanti 300 miliardi di euro, risorse private che si andrebbero a sommare a quelle pubbliche provenienti dall’Europa.

Fonte: www.ilriformista.it


Il coronavirus aumenta il distacco tra aziende “locomotive” e “vagoni”: vince chi innova

Il coronavirus aumenta il distacco tra aziende “locomotive” e “vagoni”: vince chi innova

Ci sono le cosiddette “aziende locomotive”, che investono sull'innovazione, e le “aziende vagoni”, che operano soprattutto nella filiera della subfornitura e procedono a rimorchio delle prime [...] «Il quadro è complicato dal fatto che la crisi è globale, con tanti mercati in difficoltà, a partire da quello strategico degli Stati Uniti» spiega Innova Finance, società che ha curato la ricerca per inquadrare la situazione delle imprese italiane alle prese con l’emergenza coronavirus e con la difficile uscita dalla fase acuta della pandemia [...] Aldilà delle dimensioni aziendali, «vincono le aziende che hanno saputo diversificare i mercati e internazionalizzarsi, che investono su ricerca e sviluppo e su brevetti, che hanno piena consapevolezza del valore della proprietà intellettuale» si legge nel report.

Fonte: www.ilsole24ore.com


Come arginare la crisi che partirà a ottobre 2020

Come arginare la crisi che partirà a ottobre 2020

Dalla Banca d’Italia sino a Roubini c’è un consenso totale: ottobre sarà l’inizio […] Vi sono alcuni fattori apparentemente placebo: il blocco dei licenziamenti, la cassa integrazione e l’idea che arriveranno i soldi del Recovery Fund. Per farla semplice: il blocco dei licenziamenti si può by-passare con un semplice accordo azienda dipendente, la cassa integrazione rischia di essere un esborso, pur se temporaneo, a carico delle aziende, e il Recovery Fund se va bene comincerà ad arrivare nel 2021. Se questo scenario è già tragico, lo sarà di più per molte Pmi che si ritroveranno a dover fronteggiare piani di emergenza, scenari complessi per cui, molti dei loro manager, sono meno preparati. E tuttavia in questo scenario complesso e duro ci sono anche notizie positive. L’intera filiera delle Pmi, tutte quelle aziende che operano inserite in un contesto di produzione che culmina con la fornitura di servizi e prodotti a grandi multinazionali, ha l’opportunità di poter far leva su un nuovo metodo di managerialità: il fractional executive.

Fonte: www.startmag.it


Cosa serve davvero al mezzogiorno d'Italia

Cosa serve davvero al mezzogiorno d’Italia

Gli sgravi fiscali per le assunzioni nel meridione sono la parte più consistente del decreto approvato il 7 agosto [...] Il costo stimato per quel che resta del 2020 è di un miliardo, il che porta a ipotizzare all’anno sarà sui quattro-cinque miliardi. Una cifra considerevole, una delle più consistenti fra quelle elargite durante e dopo la crisi sanitaria. Quella che affronta un problema strutturale e storico dell’economia italiana – la questione meridionale – e dunque solleva due domande: basta tagliare il costo dei contributi previdenziali per ridurre il divario territoriale? E chi pagherà questa misura?

Fonte: www.internazionale.it

 

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