SEGNALI EMERGENTI DEL BUSINESS VITIVINICOLO ABRUZZESE

La produzione tipica del settore vitivinicolo abruzzese riceve apprezzamenti ovunque, sul fronte interno così come sui mercati  internazionali, distinguendosi grazie a valori di qualità e tradizione, che sono alla base dei positivi risultati conseguiti, ed aprendosi nel contempo a nuovi segmenti di destinazione e nuove forme di interazione.


 

Vitigni autoctoni e spumanti ricevono riconoscimenti. I vini abruzzesi hanno ottenuto diversi premi al Concorso enologico internazionale organizzato dall'associazione «Città del Vino» a Frascati. Si tratta di un ottimo risultato del mondo vitivinicolo abruzzese, che ogni anno cresce in reputazione e considerazione nei mercati mondiali del vino. In particolare, il Montepulciano d'Abruzzo «Panarda 2014» della Cantina Frentana di Rocca San Giovanni ha ottenuto il premio per il miglior vino da vitigno autoctono e la Gran Medaglia d'Oro. Come migliore spumante realizzato con il metodo classico è stato premiato il «Martina Biagi» 2014 brut della Fratelli Biagi di Colonnella.

Buone performance dell'export distrettuale del Montepulciano. Migliora l’export abruzzese, lo dice il report di Intesa Sanpaolo che fotografa l’andamento dei distretti industriali territoriali. Molto bene i vini di Montepulciano e la pasta di Fara. A contribuire positivamente all’andamento delle esportazioni dei distretti abruzzesi sono stati i cosiddetti "mercati maturi" , mentre sono leggermente in calo quelli emergenti. A gradire in modo particolare i prodotti "Made in Abruzzo" sono stati Svizzera e Olanda, in forte crescita. I Distretti industriali abruzzesi nel 2018 hanno saputo rendersi riconoscibili sui mercati internazionali, facendo leva sui valori di qualità, tradizione e innovazione.

Il comparto vitivinicolo 'chiama' le nuove generazioni. A Pescara, nell’ambito dell’evento di consegna dei premi Words of Wine 2019, promosso dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo, si è fatto il punto in merito all’approccio dei più giovani nei confronti del vino, in tutte le sue declinazioni. Lo proiezione sui mercati esteri, la funzione dei social media e la presenza di codici linguistici innovativi fanno ritenere il settore ancora pieno di potenzialità inesplorate. Nuove prospettive che accompagneranno le generazioni a venire verso una conoscenza più spontanea e consapevole del prodotto vino e della sua tradizione pluricentenaria. Ai cosiddetti «Millennials» piace sperimentare le novità e bere il vino locale. L’Abruzzo, tra l'altro, è considerato dai giovani una delle migliori aree di produzione di vino rosso.

Tra vino e mare una positiva correlazione. Vino e mare si confermano un connubio vincente lungo la Penisola. Secondo il quadro tracciato da Nomisma Wine Monitor, infatti, il 31% delle 408 Dop della Penisola vanta uno sbocco sul mare, con diverse regioni, tra cui l'Abruzzo, che presentano una percentuale 'marittima' delle loro denominazioni di oltre il 75%. In Italia la produzione di vini 'marittimi' è cresciuta negli ultimi anni del 45%, a fronte di un +13% degli altri vini. Anche il mercato sembra assecondare la tendenza: tra le 7 regioni italiane cresciute nell'export di oltre il 90% nell'ultimo decennio, ben 4 presentano una forte incidenza di vigneti 'marittimi'. Il bacino di turisti stranieri sembra rappresentare una leva fondamentale per la promozione delle produzioni autoctone.

Il vino come veicolo di promozione territoriale. In occasione del Premio internazionale «Words of Wine 2019», il Consorzio Vini d'Abruzzo ha organizzato anche un 'press-tour' composto da 65 giornalisti di testate nazionali, stranieri e italiani, per mettere in mostra la filiera del settore vitivinicolo abruzzese. A margine dell'evento, il vicepresidente regionale Imprudente ha ricordato come "il vino sia uno straordinario veicolo di promozione del territorio", tale da considerarlo "l'Ambasciatore d'Abruzzo fuori dai confini nazionali". Per poi continuare: "Abbiamo prodotti tipici apprezzati ovunque, genuini e nobili, e la nostra regione rappresenta, con i suoi vini e le sue eccellenze naturali e culturali, un unicum straordinario. E dobbiamo utilizzare ogni strumento utile a promuovere le nostre eccellenze".

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