Missione in Turchia: SACE garantisce € 400 milioni per il progetto Star. € 2,1 miliardi per export e investimenti italiani nel Paese

SACE partecipa alla missione del premier Matteo Renzi in Turchia, promossa dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero dello Sviluppo Economico, per rafforzare il potenziale di interscambio economico con questo mercato chiave per l’Italia.
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In occasione della missione, SACE annuncia la finalizzazione di una garanzia su una linea di credito da 400 milioni di euro destinata al finanziamento delle forniture assegnate a 50 imprese italiane, tra cui Saipem, nell’ambito del progetto STAR (Socar Turkey Aegean Refinery). Il progetto, del valore complessivo di 4,4 miliardi di dollari, riguarda la realizzazione in project finance di una raffineria greenfield che sorgerà ad Aliaga, nei pressi di Izmir. L’impianto avrà una valenza strategica per il Paese perché, grazie a una capacità produttiva di 200 mila barili al giorno, contribuirà a ridurre la dipendenza dall’import di prodotti raffinati.

SACE mette a disposizione delle imprese italiane che operano o intendono operare nel Paese una linea di garanzie da 2,1 miliardi di euro, consentendo loro di:

accedere a finanziamenti garantiti da SACE a sostegno dei piani di sviluppo nel Paese (investimenti in reti distributive, joint venture produttive, acquisizioni di aziende locali, spese pubblicitarie, punti vendita, acquisto macchinari, etc...)

vendere merci o servizi offrendo ai clienti turchi dilazioni di pagamento fino a 5 anni, attraverso l’utilizzo di lettere di credito e assicurandosi dal rischio di mancato pagamento

incassare anticipatamente i pagamenti dovuti dai clienti turchi, assicurandosi dal rischio di insolvenza.

SACE ha già pre-affidato i principali gruppi bancari del Paese: Turkiye is Bankasi AS, Turkiye Garanti Bankasi AS, Turkiye Cumhuriyeti Ziraat Bankasi, Akbank TAS, Yapi ve Kredi Bankasi, Turkiye Halk Bankasi TAO, Turkiye Vakiflar Bankasi TAO, Denizbank AS.

Una delle destinazioni emergenti privilegiate per l’export italiano con oltre 13 miliardi di euro di beni venduti nel 2013, la Turchia è il terzo paese estero per esposizione nel portafoglio di SACE, con 1,3 miliardi di euro di operazioni assicurate e 1,5 miliardi di euro di nuovi progetti attualmente allo studio, rivolti soprattutto ai comparti delle costruzioni e delle infrastrutture, della siderurgia e della meccanica per l’industria.

La Turchia è inclusa nella rosa dei Paesi emergenti identificati da SACE come destinazioni a elevato potenziale, con profili di rischio sostenibili, verso i quali l’export italiano dovrebbe rafforzare il proprio posizionamento nel medio-lungo termine, per intercettare un potenziale aggiuntivo di 38,5 miliardi di euro nei prossimi due anni*, di cui ben 4 miliardi proverranno proprio dalla Turchia.

Uno sguardo all’operatività di SACE

In Turchia, dove è presente con un Representative Office a Istanbul, SACE ha un’attività particolarmente intensa al fianco di imprese dei diversi comparti delle tecnologie industriali, con interessante dinamismo delle Pmi. Tra le operazioni attualmente sul tavolo vi sono project finance sia nel settore pubblico che privato, finanziamenti a controparti bancarie o leasing, e un numero crescente di transazioni di export credit in favore di Pmi. Le operazioni di credito fornitore, specialmente dedicate al segmento delle imprese di dimensioni più piccole, sono state peraltro le più numerose nel 2014, anno in cui SACE ha deliberato circa 340 milioni di nuove transazioni.

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