3 indicazioni per l’export elettronico delle piccole imprese.

Per le piccole imprese nostrane il marketing digitale può rivelarsi un'eccellente soluzione in ottica export, perché consente di sopperire almeno in parte alle loro ben note limitazioni strutturali e organizzative. Le pratiche di web marketing e l'impiego di canali di compravendita online stanno sempre più emergendo come fattori indispensabili per la competitività delle PMI in ambito locale e internazionale. Quali sono allora i principali passaggi da tenere in considerazione? Forniamo di seguito tre agili suggerimenti per ottimizzare l'approccio all'export digitale.

1. Orientare prontamente la vendita online ai mercati esteri

In tema di e-commerce è fondamentale per le aziende italiane cominciare rapidamente ad espandere i propri orizzonti dirigendosi verso i mercati internazionali, in primo luogo quelli europei. Sebbene nel mercato domestico il commercio su internet stia mostrando particolare dinamicità, confermata anche dai recenti tassi di crescita e dall’interesse di svariati operatori esteri, la dimensione della domanda interna resta ancora parzialmente contenuta. E sono ancora numerosi gli e-shop localizzati soltanto in italiano o che commercializzano esclusivamente sul territorio nazionale.

Guardare oltre i confini nazionali significa tararsi su ordini di grandezza completamente differenti. Sono circa 2 miliardi, infatti, i consumatori che acquistano online, e per loro il Made in Italy è un reale valore aggiunto. L'e-commerce globale movimenta oltre 22 mila miliardi nel settore B2B (transazioni tra imprese) e tra i 2 e i 3 mila miliardi di dollari nel B2C (vendite ai consumatori finali), con la Cina quale principale mercato. E questi dati, secondo alcune valutazioni, potrebbero aumentare esponenzialmente in tempi celeri, anche grazie al contributo significativo dei paesi emergenti.

La recente presentazione a Napoli del primo Rapporto sull’export digitale da parte di ICE-Agenzia e Politecnico di Milano, durante l'evento "DigITALYzation: e-commerce for export", ratifica questo scenario. Nel 2017 il valore della domanda soddisfatta tramite e-commerce ha avuto un incremento del 17% rispetto all'anno precedente ed è proprio l’Italia il paese nel quale incide in misura maggiore la quota di vendita online all’estero (c.d. cross border e-commerce).

2. Rafforzare competenze e strumenti per il marketing digitale

Per lo sviluppo di strategie di marketing internazionale basate sull’utilizzo dei canali digitali commerciali, le aziende sono chiamate a consolidare il proprio assetto organizzativo, in termini sia di capacità specialistiche che di ammodernamento tecnologico.

Diverse indagini (da ultimo quella della Camera di Commercio di Firenze) stimano intorno al 10% la quota di piccole e medie imprese italiane che può essere ritenuta realmente preparata in ambito digitale; gran parte delle PMI lamentano invece carenza di competenze interne. L'attivazione di percorsi formativi ad hoc o di mirate azioni di recruiting per il back office, la partecipazione a webinar e workshop di approfondimento sulle più recenti evoluzioni dell'e-commerce e su casi e testimonianze settoriali, possono facilitare l'iter verso una maggiore cognizione su questi temi.

Cogliere a pieno il potenziale legato all'export digitale significa per le aziende anche la necessità, insieme alla crescita di competenze tecniche su nuovi media e applicazioni web, di elaborare un programma di investimenti dedicato. In quest'ottica vengono a supporto misure e agevolazioni europee, nazionali e territoriali focalizzate sui processi di transizione digitale e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, come voucher o incentivi. L'obiettivo, in particolare, è quello di ottenere rapidamente benefici concreti al fine di implementare soluzioni modulari e di naturale integrazione con i sistemi disponibili.

3. Posizionare la propria offerta digitale, anche sui marketplace

Una gestione efficace del marketing su internet si basa contestualmente sul rafforzamento del ritorno economico e sul riconoscimento dell'identità di marca. Esaminando accuratamente la propria proposta, a partire dalla caratteristiche e dalle esigenze dei destinatari nei mercati obiettivo, si tratta di ottimizzare l'offerta in modo allinearla ai bisogni dei potenziali clienti e agli opportuni segmenti di pricing.

Tutto questo implica una focalizzazione su una serie di aspetti connessi, come ad esempio: le tecniche di digital advertising, cosa e come vendere online nelle maggiori piattaforme, la creazione di un’immagine web, il corretto posizionamento sui motori di ricerca, la conoscenza e l'interazione con il pubblico social e con i clienti del commercio elettronico. Da questo punto di vista, può essere importante considerare l'e-commerce come uno strumento specifico per raggiungere i propri clienti piuttosto che come un mero canale aggiuntivo di vendita.

Invero, a meno che non si disponga di un brand particolarmente distinto, oppure si sia spinti dalla necessità di realizzare una vetrina di prodotti personalizzata o di indirizzarsi verso una specifica categoria di consumatori, l'aggregazione su marketplace (Amazon, Alibaba, ecc.) può essere una soluzione pratica e vantaggiosa per raggiungere ampie fette di mercato. Come riportato da DigitalCommerce360 (autorevole sito di news e analisi sul commercio digitale) nel 2017 il mondo dei marketplace online ha movimentato beni per un valore di 1.55 trilioni di dollari, rappresentando il 50% di tutte le vendite online e mostrando una crescita molto sostenuta (+34%).


Concludiamo segnalando che le tematiche connesse al rapporto tra export e marketing digitale sono state recentemente oggetto in Abruzzo di un'interessante ricerca curata dall'Agenzia di Sviluppo della Camera di Commercio di Chieti-Pescara, dal titolo "Il Web Marketing per l'internazionalizzazione" (Meta Edizioni Srl), presentata lo scorso 8 ottobre presso l'Università degli Studi G. D'Annunzio di Pescara. Di questo studio, un quadro dettagliato sulla rilevanza del web marketing per le imprese e sui principali motivi che attualmente ne ostacolano l'applicazione, daremo conto in uno dei prossimi articoli.

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